Saltano le commesse Inps: in piazza 850 lavoratori di Almaviva, Covisian e Comdata

242

Adesione massiccia allo sciopero indetto ieri da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil a Napoli per protestare contro il cambio di appalto della commessa Inps, che impatta su circa 850 lavoratori di Almaviva, Covisian e Comdata che l’azienda vuole trasferire a Marcianise, fuori la provincia di Napoli, eludendo il principio di territorialita’ delle clausole sociali. Dopo la rottura del tavolo nazionale, avvenuta lunedi’ 21 ottobre, e’ stata messa in campo una dura battaglia contro la mancata applicazione delle clausole sociali, per cio’ che riguarda il perimetro occupazionale delle persone coinvolte, per il principio di territorialita’ delle sedi di provenienza dei lavoratori, totalmente disatteso, e non ultima la conservazione loro diritti. “Inps, Comdata, Almaviva e Covisian stanno gestendo questo cambio di appalto in una modalita’ assurda ed inaccettabile”. A spiegarlo Alessandra Tommasini, segretario generale Slc Cgil Napoli per la quale i lavoratori “non possono ricevere danni da una scorretta applicazione delle clausole sociali a maggior ragione perche’ si tratta di persone che hanno un livello inquadramentale piu’ basso rispetto a quanto cita il contratto collettivo di riferimento”. Gli interessati “sono quasi tutti part time involontari e negli anni hanno maturato diritti sacrosanti che – continua la sindacalista – non possono essere cancellati. Alla Regione abbiamo chiesto ed ottenuto di essere al fianco del sindacato e dei lavoratori per combattere contro questa ingiustizia nel piu’ grande cambio di appalto delle Telecomunicazioni. Oggi partira’ una lettera al ministero del Lavoro da parte della Regione Campania al fine di sollecitare la ricomposizione di un tavolo nazionale su cui affrontare tutte le questioni”.