Ritardi nel Concorsone Campania, via alle sanzioni contro il Formez

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha attaccato il Formez per i ritardi nella correzione degli elaborati e nella pubblicazione dei risultati del concorsone. “Continuiamo a registrare ritardi che considero vergognosi – ha detto De Luca – abbiamo cominciato ad applicare le sanzioni a carico del Formez, perché nella convenzione firmata con la Regione si prevedevano sanzioni se si perdeva tempo inutilmente. Ci hanno detto che per quanto riguarda la graduatoria della categoria C, quindi i diplomati, Ripam si dovrebbe riunire giovedì e venerdì, quindi avremo in questi giorni l’approvazione della graduatoria. Intanto andiamo avanti con la seconda prova di concorso per la categoria D, i laureati, per metà dicembre. Al massimo arriveremo a inizio gennaio per l’altra prova, ma alla fine con molta sofferenza, chiuderemo il concorso per gennaio e abbiamo già in programma per la fine di gennaio una grande assemblea con i 3.000 ragazzi a cui stiamo cambiando la vita, dando il lavoro non l’assistenza. Sarà una grande giornata per la Campania”.

La Regione aveva inviato una lettera di contestazione sull’argomento al Formez che in una nota ha risposto Che “Nel merito della contestazione mossa si segnala che il progetto esecutivo, e di conseguenza i costi e la tempistica, sono stati definiti sulla base della partecipazione alle prove di circa 200.000 candidati. Come è noto, e come più volte rappresentato e riscontrato da codesta amministrazione, le candidature ai due bandi concorsuali sono state oltre 1.000.000 e i candidati unici oltre 350.000, quindi circa 1,5 volte in più rispetto ai candidati previsti. È evidente che tale circostanza ha comportato un maggior onere organizzativo per la realizzazione delle prove, per quanto riguarda la logistica, l’organizzazione dei servizi e dei sistemi informativi di supporto (compresi quelli riferiti alla lettura ottica delle prove concorsuali), il numero di giornate che si è reso necessario per realizzare dette prove e il rischio di imprevisti”. Il Formez ricorda anche che nella convenzione sottoscritta con la Regione rispetto alla tempistica, che la Regione contesta, indicata al punto 8 del progetto esecutivo “che indica nel mese di novembre la conclusione della fase di preselezione. Non può essere considerato – aggiunge il Formez – come rappresentatore sintetico della tempistica citata un indicatore di risultato; l’indicatore, infatti, è un risultato previsionale a “tendere” che è solo un punto di riferimento e che deve essere valutato, ex post, tenendo conto delle effettive condizioni che si sono verificate per consentirne il totale (o parziale) raggiungimento. Ciononostante, la tempistica prevista nel progetto esecutivo, al di là delle differenze prima segnalate, è ancora pienamente rispettata(come prima specificato) e conseguentemente si contesta che vi siano stati ritardi e che gli stessi siano “strettamente imputabili” a Formez PA come richiesto dall’art. 13 per l’applicazione della penale ivi indicata. In sintesi, l’intero cronoprogramma del progetto risulta perfettamente in linea con quanto previsto nel progetto esecutivo. Per quanto riguarda l’indicatore di risultato indicato nel progetto, esso deve essere aggiornato a 26,5 settimane, tenendo conto che i candidati sono stati circa 1,5 volte rispetto al previsionale e si provvederà a proporre questo aggiornamento nella revisione del progetto esecutivo e del budget”.