Riders, boicottaggio dei fattorini come protesta: operazione riuscita

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A Bologna si sono fatti sentire gli effetti del boicottaggio delle piattaforme del cibo lanciato per la giornata di ieri dalle sigle autorganizzate dei riders presenti in varie citta’. La mobilitazione prevedeva anche un’interruzione delle consegne tra le 20 e le 22, “ma il senso della giornata era piu’ nel boicottaggio che nello sciopero”, sottolinea Lorenzo di Riders Union Bologna. Ai consumatori era stato chiesto di non fare ordinazioni per esprimere solidarieta’ ai ciclofattorini “ed e’ andata discretamente bene”, riferisce Lorenzo: “I colleghi che sono andati a lavorare hanno registrato un venerdi’ insolito. È una serata in cui solitamente si lavora tanto ma ci risulta che ai piu’ fortunati sia arrivato mediamente un ordine all’ora, quando di norma la media dovrebbe essere piu’ alta”. Questo dopo che alcune piattaforme “avevano provato ad inserire degli incentivi per spingere i ragazzi a lavorare- continua il rider- vista la mancanza di disponibilita’ a stare in turno”. Per il momento non sono in programma altre iniziative: i ciclofattorini bolognesi attendono di capire le prossime mosse del Governo sulla normativa nazionale “e in base a questo valuteremo”, conclude Lorenzo.