Pubblica Amministrazione, i sindacati chiedono un Piano di assunzioni

115

I sindacati chiedono un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego che superi gli steccati del turnover. Gli ingressi dovrebbero oltrepassare le uscite del 30%, è la proposta lanciata Cgil, Cisl e Uil. Il ministero della P.a ha già messo a punto un meccanismo che a livello locale permette di portare dentro più di quanti vanno in pensione. Ma i sindacati ora alzano la posta. Una mossa che arriva proprio nel giorno in cui la titolare della Funzione pubblica, Fabiana Dadone, apre a un confronto per stilare un memorandum d’intesa sul pubblico impiego. Un tavolo si dovrebbe tenere «nelle prime settimane di febbraio», annuncia la ministra. Le sigle sindacali però non si accontentano. Inizialmente si era parlato di un incontro a gennaio. «Il tempo passa e i lavoratori sono in attesa di risposte. Per questo proseguiremo con assemblee e iniziative di mobilitazione e saremo disposti a intensificare l’azione sindacale se non riceveremo a breve un riscontro concreto su assunzioni, risorse e contratti», dicono in coro Cgil, Cisl e Uil. Lo svuotamento degli uffici e l’invecchiamento del personale sono fenomeni che anche il governo ha presenti. Stanno per lasciare in 500 mila e l’età media di chi resta supera i 50 anni. Per questo il ministero punta a 150 mila assunzioni l’anno. Il problema è che per entrare nella P.a di norma occorre, lo prevede la Costituzione, un concorso. Solo che oggi da quando viene pubblicato il bando a quando esce l’elenco dei vincitori trascorre in media «un anno e mezzo». Tempi, dice la stessa Dadone, «troppo lunghi». Il ministero infatti sta lavorando a velocizzare le procedure. E già qualcosa si è fatto con il Milleproroghe, dando il via libera a ‘bandi-tipò, format standard, per agevole le amministrazioni alle prese con i concorsi dopo un decennio di blocchi.