Cosa attende i lavoratori oltre il Covid-19? A tracciare un quadro dell’evoluzione in atto e’ il Rapporto UGL-CENSIS “Tra nuove poverta’ e lavoro che cambia: quel che attende i lavoratori oltre il Covid-19”, presentato in occasione del Primo Maggio per la Festa del Lavoro. Sono 1,5 milioni i lavoratori poveri: in dieci anni +84% e +690mila in termini assoluti. Un vero e proprio boom di nuova poverta’ da retribuzioni insufficienti. In particolare, nel decennio sono triplicati i lavoratori in proprio poveri: +230% per il mondo di partite Iva a basso potere contrattuale. Segna +75% l’incremento di operai poveri, a cui si aggiunge l’inedito boost di poverta’ alta di quadri e impiegati (+113%). Sono 2,9 milioni le persone componenti di famiglie povere in cui almeno una persona e’ occupata: c’e’ una quota di poverta’ generata o almeno non ammortizzata dalla scelta e possibilita’ dei loro membri di lavorare. Il lavoro tradisce la sua promessa: non emancipa piu’ dalla poverta’ tutti i lavoratori.