Nuove tecnologie ed energie alternative, in arrivo 1500 posti di lavoro

L'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha ottenuto un importante finanziamento europeo per realizzare il progetto del "Divertor Tokamak Test"

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L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha ottenuto un importante finanziamento europeo per realizzare il progetto del ‘Divertor Tokamak Test’. Si tratta di un nuovo strumento tecnologico che permetterà di produrre energia pulita da fusione nel polo scientifico di Frascati (Roma) e che potrà portare ben 1500 assunzioni.

La notizia è stata diffusa dall’ente stesso, attraverso un recente comunicato pubblicato sul portale web www.enea.it. La nota annuncia la prossima partenza del progetto Divertor Tokamak Test (DTT, divertore) in virtù dei finanziamenti erogati dalla Banca europea per gli investimenti (BEI). Questa macchina sperimentale per la produzione di energia pulita sarà realizzata nel laboratorio scientifico tecnologico ENEA di Frascati grazie ad investimenti da 500 milioni di euro complessivi, di cui 250 milioni erogati dalla BEI, e alla collaborazione della Regione Lazio, con la quale è stata siglata una convenzione.

L’iniziativa avrà una importante ricaduta occupazionale, in quanto si stima creerà posti di lavoro per 1500 risorse. Di questi un terzo riguarderà inserimenti diretti, dunque assunzioni ENEA effettive, a cui si sommeranno altre opportunità di lavoro legate al progetto.

Altre opportunità di impiego saranno create, inoltre, grazie al programma di recupero del centro ENEA del Brasimone (Bologna), che l’ente ha avviato lo scorso anno per rilanciarlo e potenziarlo, anche in vista della futura collaborazione con il centro di Frascati per sviluppare il DTT. Nel polo emiliano saranno assunte circa 100 nuove figure, mentre altri 350 collaboratori saranno assunti entro il 2021 nell’ambito del piano triennale di sviluppo che l’ENEA sta portando avanti.