Il Comune di Mondovì fa da apripista nella sfida dei concorsi online. È tra i primi ad aver applicato l’ultimo decreto legge del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che prevede lo svolgimento da remoto dei bandi con più di trenta partecipanti. Detto, fatto.

Mondovì si è attrezzata così per assumere un educatore all’asilo nido comunale (sono arrivate oltre 250 domande) e 5 dipendenti amministrativi della categoria C (oltre 350 i candidati). «Un grande risultato, il cui merito va riconosciuto al segretario generale e alla squadra dell’Ufficio Risorse umane – dice Luca Robaldo, assessore alla Smart City -. Merito loro se Mondovì si conferma protagonista della rivoluzione smart negli uffici pubblici in Piemonte».

Il concorso si svolge così. C’è una prova preselettiva dove ogni candidato concorre da casa. Serve un pc con telecamera e l’acceso al web per collegarsi alla piattaforma del concorso (Zoom in questo caso). E un altro device – lo smartphone va benissimo – che lo inquadri alle spalle, per verificare che nella stanza sia solo, a prova di «aiutino». L’esame è totalmente anonimo: neanche i commissari conoscono i lavori dei partecipanti. Si risale all’autore del concorso grazie a un algoritmo.