L’occupazione aumenta in tutta Europa: Italia, il Sud resta indietro

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La notizia, che arriva nelle stesse ore in cui Istat annuncia un aumento congiunturale dell’occupazione dello 0,3% a marzo, giunge da Eurostat. Che ha messo insieme i numeri relativi all’intero 2018 raccolti in oltre 300 regioni europee. Il risultato? In otto casi su dieci si registra una contrazione del tasso di disoccupazione. Il dato fa riferimento alla popolazione di età compresa tra i 15 ed i 74 anni.

Ora, la riduzione del tasso di disoccupazione è necessariamente un aspetto positivo? Non per forza. Lo è se i disoccupati si trasformano in occupati, ovviamente. Non lo è se invece diventano inoccupati. Ovvero escono dal mercato del lavoro, rinunciando del tutto a cercare un’occupazione. Quale sia il caso, i dati Eurostat non lo dicono.

Dicono invece che in Europa c’è stato un generale calo della disoccupazione. L’eccezione principale è rappresentata dalla Turchia, che ha visto invece gli aumenti più significativi: nella parte dell’Anatolia orientale al confine con l’Iran l’incremento è stato di oltre 9 punti percentuali. Ci sono però anche regioni della Francia, della Gran Bretagna e della Germania in cui la percentuale di disoccupati è cresciuta.

E l’Italia? In 15 tra regioni e province autonome il tasso di disoccupazione si è ridotto. Fanno eccezione Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Calabria, dove è rimasto invariato. Ma soprattutto Lazio, Liguria e Veneto, che hanno registrato un aumento rispettivamente di 0,5, 0,4 e 0,2 punti percentuali.

Prima di celebrare, vale la pena di spostare l’attenzione ai dati relativi al solo 2018. Che mostrano come la disoccupazione resti uno dei problemi più profondi del nostro Paese.

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