Lavoro, nel 2019 le stabilizzazioni dei precari sono cresciute del 51%

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Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nei primi otto mesi del 2019 sono state 4.905.000. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, i contratti di apprendistato, stagionali e intermittenti; risultano invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione. Lo rende noto l’Inps. Nel periodo gennaio-agosto del 2019 rispetto al corrispondente periodo 2018 vi e’ stato un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 317.000 a 480.000 (+163.000, +51,3%); in crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (sono passate da 42.200 a 50.800: +20,5%). Le cessazioni nel complesso sono state 4.062.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione, di rapporti a termine; in crescita sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale e in apprendistato; pressoche’ stabili le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato.

Nei mesi di gennaio-agosto 2019 sono stati incentivati 72.125 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani (legge n. 205/2017), in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-11,0%). In particolare 38.432 sono riferiti ad assunzioni e 33.693 sono relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. I rapporti incentivati costituiscono il 5,2% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni). Il saldo annualizzato ad agosto 2019 (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) risulta positivo e pari a +338.000, inferiore a quello registrato nel corrispondente momento alla fine di agosto 2018 (+383.000). Si conferma l’inversione di tendenza, gia’ segnalata fin dagli inizi del 2018, fra andamento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e andamento dei rapporti a tempo determinato: il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e’ passato da -2.400 (08/2018) a +366.000 (08/2019) mentre quello dei rapporti a tempo determinato e’ passato da +218.000 (08/2018) a -178.000 (08/2019). Permangono positivi i saldi annualizzati delle altre tipologie di rapporti rilevati, ad eccezione dei rapporti di somministrazione che ad agosto 2019 hanno evidenziato un saldo annualizzato pari a -9.000.