Laureati occupati, il Mezzogiorno d’Italia fanalino di coda in Europa

Ultimo posto per la Sicilia che nel 2018 ha registrato un tasso di occupazione del 27,3%; penultima la Calabria con il 31,3%; terzultima la Basilicata con il 31,4%

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Percentuale di occupazione bassissima per i giovani laureati del Mezzogiorno d’Italia: è la preoccupante statistica contenuta nell’outlook regionale 2019 di Eurostat e riportata dal Sole24Ore. Agli ultimi tre posti della graduatoria continentale per occupazione della popolazione di 20-34 anni “istruita” troviamo infatti altrettante regioni del Sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. A distanza siderale non solo dalla media europea ma anche dalle aree rurali della Grecia, dalle zone montuose della Turchia e dai dipartimenti d’oltremare della Francia. E la forbice tende ad allargarsi di anno in anno.

Peggio di tutti fa la Sicilia che nel 2018 ha registrato un tasso di occupazione del 27,3%; penultima si posiziona la Calabria con il 31,3%; terzultima la Basilicata con il 31,4 per cento. Con l’aggravante che l’occupabilità dei ragazzi siciliani e lucani è addirittura peggiorata rispetto al 2017 quando il loro tasso di occupazione è stato, rispettivamente, del 32,2 e del 38 per cento.