L’appello a Governo e sindacati: “Un patto per aumentare gli stipendi ai giovani”

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“Un patto con sindacati e governo per alzare gli stipendi dei giovani”. A proporlo, in un’intervista a La Repubblica, il presidente degli industriali milanesi, Carlo Bonomi. “Facciamo un grande patto – suggerisce – tra imprese, sindacati e governo in cui, oltre a difendere il salario contrattuale, introduciamo una finestra aggiuntiva sull’assunzione dei giovani. Non possiamo continuare a farli entrare in azienda con il minimo contrattuale, dobbiamo pagarli di più, valorizzando le loro competenze. Altrimenti, le eccellenze continueranno ad andare all’estero”. “Piuttosto che quota 100, che non è la strada giusta, io proporrei – aggiunge – di detassare il ‘tutoring’, cioè il trasferimento di competenze, in azienda, tra i lavoratori più esperti e i neoassunti. O, ancora, la sostenibilità ambientale, che anche è un grande tema economico: basta pensare che l’ecobonus e il sisma-bonus, in due anni, hanno mosso investimenti per 28 miliardi di euro. Anche qui, un grande piano di detassazione degli impianti a tecnologia avanzata, da finanziare con i soldi che ogni anno spendiamo per portare i rifiuti all’estero, metterebbe in moto miliardi di investimenti”. “Bisogna ricostruire – continua – una cornice che restituisca alle imprese la fiducia necessaria per fare progetti e investire denaro. E, possibilmente, favorire gli investimenti con azioni di politica industriale di medio-lungo periodo. Infine, sbloccare le opere pubbliche: non basta un decreto con una etichetta sopra, qui è tutto fermo”.