Intesa San Paolo, nuovo piano di assunzioni: 1650 posti

Ben 9mila i lavoratori del Gruppo per i quali è in programma l’uscita volontaria e il pensionamento

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Nuove opportunità di lavoro in banca con Intesa San Paolo. Il noto istituto di credito italiano ha aperto nuove selezioni di personale. Si ricercano varie figure per assunzioni presso le proprie sedi e gli sportelli sul territorio nazionale. Intesa San Paolo, che, alcuni mesi fa, ha acquisito il ramo di attività delle ex Banche Venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), ha raggiunto, lo scorso 21 dicembre, un accordo con le organizzazioni sindacali per assumere nuovo personale, a fronte di numerose uscite volontarie previste entro il 2020. Nel prossimo triennio, infatti, sono ben 9mila i lavoratori del Gruppo per i quali è in programma l’uscita volontaria e il pensionamento, e sono 1.650 le nuove assunzioni in banca che saranno effettuate. Di queste, buona parte sarà a tempo indeterminato, mentre per altre si farà ricorso ai contratti misti.

Gli inserimenti saranno effettuati, per la maggior parte, mediante contratti a tempo indeterminato, ma si ricorrerà anche ai contratti misti.

Si tratta di una iniziativa che creerà occupazione, portando numerosi posti di lavoro in banca, in quanto prevede l’inserimento di ben 1.650 risorse. Il progetto di assunzioni Intesa SanPaolo è confermato, ora, dal Piano di Impresa 2018 – 2021, approvato, il 6 febbraio scorso, dal Consiglio di Amministrazione della società. Lo stesso, come riportato in una recente nota pubblicata sul portale web della banca, comprende anche investimenti per la formazione dei 1.650 nuovi assunti, in affiancamento al lancio di un programma per la riconversione di circa 5.000 dipendenti verso ruoli ad alto valore aggiunto.

Per quanto riguarda le uscite volontarie, 7.500 lavoratori hanno già presentato domanda di uscita volontaria e di pre pensionamento lo scorso anno, nell’ambito del Fondo di Solidarietà, al Gruppo, che ha deciso di accoglierla. Dunque non si tratta di esuberi. Altri 1.500 lavoratori, invece, hanno già raggiunto i requisiti pensionistici, pertanto si prevede andranno in pensione entro l’anno. Ciò consentirà un risparmio per le spese relative al personale pari a circa 675 milioni di euro annui e permetterà di creare 1.500 nuovi posti di lavoro Intesa SanPaolo. Queste assunzioni in banca andranno ad aggiungersi alle 150 già concordate con i sindacati a febbraio 2017, per un totale, appunto, di 1.650 nuove risorse da inserire, e a circa 100 stabilizzazioni a tempo indeterminato di personale già assunto con contratto a termine presso i rami di attività delle ex Banche Venete al 25 giugno 2017.

Per quanto riguarda le assunzioni Intesa SanPaolo che saranno effettuate si tratta, per la maggior parte, di posti di lavoro a tempo indeterminato. Precisamente 1.000 saranno inserimenti a tempo indeterminatoe, per questi, si terranno presenti anche i dipendenti a tempo determinato che già lavorano nel Gruppo, mentre altre assunzioni saranno effettuate con contratto misto. Cosa significa? Che una stessa persona sarà assunta con contratto combinato tra lavoro dipendente a tempo indeterminato part time e lavoro autonomo.

Quest’ultima tipologia di inserimento sarà utilizzata, in particolare, per i Consulenti Finanziari, che dovranno iscriversi al relativo Albo professionale. Per le altre opportunità di lavoro in Intesa SaPaolo, invece, si presterà particolare attenzione alla Rete, alle Aree svantaggiate del Paese, ai nuovi mestieri, ai giovani e anche alle categorie protette.

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