I manager italiani tornano in patria, ma solo al Nord

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Si è interrotto il trend di fuoriuscita dei manager dal mercato del lavoro, ma solo per la fascia di età degli over 55 e per le grandi aziende, concentrate nel Nord Italia. Negli ultimi anni si sono persi giovani talenti, attratti dalle prospettive più appetibili offerte dall’estero, si è ridotto il divario di genere anche se le donne rappresentano ancora solo il 14% delle figure manageriali (erano l’11% nel 2011). Nel 2018, per il primo anno, la situazione occupazionale dei manager del settore industria è rimasta stabile: sono 70.572 (come nel 2017 ), si è dunque arrestata la parabola discendente, ma rispetto al 2011 sono circa 5mila posizioni in meno (-7%).

È il quadro che emerge da uno studio illustrato all’assemblea nazionale di Federmanager a Roma, che evidenzia come nel 2018 i manager con più di 55 anni sono il 37% del totale contro il 5% degli under 40. «Stiamo perdendo giovani talenti – spiega il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla- perché all’estero li trattano meglio. E stiamo sprecando le capacità industriali di un’intera parte del paese, il Mezzogiorno, che non riesce ad essere attrattivo, per i più giovani e per i più capaci».

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