Gli operai Whirlpool non mollano, corteo su Roma con il funerale della lavatrice

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“No Napoli, no Whirlpool”. I lavoratori della fabbrica napoletana sono partiti in corteo da Piazza della Repubblica per raggiungere il Ministero dello Sviluppo Economico dove attorno alle 12 c’è stato un tavolo. In testa al corteo va in scena il funerale della lavatrice: quattro lavoratori portano una lavatrice con sopra una croce. In piazza contro la cessione della fabbrica campana i leader di di Fiom Fim Uilm e il segretario della Cgil Maurizio Landini.

“Siamo disposti a tutto per far rispettare a Whirlpool l’accordo che ha firmato un anno fa, con il quale si impegnava a investire in Italia 250 milioni di euro fino al 2021”. A dirlo Rocco Palombella, segretario generale Uilm durante la manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali sotto la sede del Mise per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Napoli. “Dove sta la credibilita’ della multinazionale americana? – continua il leader Uilm – Dove sta il rispetto dei 420 lavoratori napoletani che l’azienda vuole buttare in mezzo alla strada?”. “Questa situazione intollerabile e’ resa possibile – prosegue – anche dall’incapacita’ e debolezza del governo italiano che non riesce a far rispettare un accordo firmato il 25 ottobre 2018 al Ministero dello Sviluppo economico. Un fatto gravissimo che puo’ essere l’inizio di una fuga dall’Italia della Whirlpool, con la perdita di 6mila posti di lavoro”.