Giustizia, sit-in sindacati per 2.500 tirocinanti per gli uffici giudiziari

241

“Nessuna certezza per il futuro di circa 2.500 tirocinanti delle cancellerie degli Uffici Giudiziari a supporto del personale amministrativo. Continua il dramma dei lavoratori in tirocinio formativo negli uffici giudiziari che, dopo 9 anni, non potranno sperare in una risoluzione della loro vertenza. Non risolve il problema neanche l’avviso di avviamento a selezione tramite i Centri per l’impiego, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 ottobre, dal Ministero della Giustizia, per 616 operatori giudiziari”. Per queste ragioni, annunciano Fp Cgil e Cisl Fp, oggi, dalle 10 alle 14, si terrà un presidio, a Roma, in piazza Caroli, nei pressi del ministero della Giustizia. “Le criticità e l’inadeguatezza del reclutamento – affermano Fp Cgil e Cisl Fp – sono sotto gli occhi di tutti: esclusione di alcune regioni, pur avendo negli Uffici Giudiziari del proprio territorio evidenti carenze di organico rispetto al fabbisogno; insufficienza dei posti messi a bando relativamente al bacino dei lavoratori precari delle cancellerie; inefficacia dei meccanismi tesi a riconoscere un punteggio aggiuntivo ai predetti lavoratori. Oggi siamo in attesa che il Ministero della Giustizia, entro il 7 novembre, comunichi le linee guida alle Regioni e ai Centri per l’Impiego interessati, affinché questi ultimi individuino sulla base dei requisiti delineati dalle diverse normative regionali, gli iscritti alle liste di collocamento. Resteranno, quindi, pochi giorni per intervenire seriamente sui meccanismi di reclutamento che possano dare seguito al progetto formativo finalizzato al reinserimento lavorativo, per il quale sono stati investiti milioni di euro e al contempo un reclutamento che dia speranza ai tirocinanti della Giustizia di tutta Italia che proprio nella formazione hanno investito tempo e denaro”.