Giustizia, bando per 400 posti di direttore degli uffici giudiziari

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo dei tre concorsi straordinari previsti dal cd. decreto “Rilancio” per il Ministero della Giustizia (art. 252 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34), finalizzato al reclutamento negli Uffici giudiziari di 400 unità per il profilo di Direttore. Gli altri due concorsi saranno indetti a breve e consentiranno di rafforzare ulteriormente il sistema-Giustizia attraverso la selezione di 2700 cancellieri esperti e 150 funzionari nei distretti di Corte d’Appello dell’Italia Settentrionale.Quella del Direttore è una figura professionale fondamentale: è la più elevata tra tutto il personale amministrativo non dirigenziale e svolge mansioni di coordinamento, direzione e controllo di unità e gruppi di lavoro.Il bando di concorso, predisposto di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, prevede modalità semplificate (valutazione dei titoli e prova orale), così da consentire un celere espletamento delle procedure nell’attuale fase di emergenza sanitaria. Per evitare il verificarsi di assembramenti, inevitabili in occasione delle prove scritte, sarà infatti possibile partecipare al concorso soltanto in presenza di una adeguata esperienza pregressa (https://www.Giustizia.it/Giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE304931&previsiousPage=mg_1_6) .La valutazione dei titoli porterà alla formazione di graduatorie preliminari su base distrettuale, cui seguirà la convocazione per la prova orale, che sarà svolta, a partire da gennaio 2021, direttamente sul territorio.Le prove orali potranno svolgersi in presenza, qualora la situazione epidemiologica lo permetta, oppure, in caso contrario, mediante l’adozione di soluzioni tecniche in grado di assicurare la pubblicità della prova, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità (ai sensi dell’art. 248, c. 1, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34).Non si fermano poi le procedure per l’assunzione a tempo determinato delle 1.000 unità nel profilo di operatore giudiziario, le cui graduatorie, in vista delle prove orali, sono in via di definizione.

Il bando di concorso, predisposto di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, prevede modalita’ semplificate (valutazione dei titoli e prova orale), cosi’ da consentire un celere espletamento delle procedure nell’attuale fase di emergenza sanitaria. Per evitare il verificarsi di assembramenti, inevitabili in occasione delle prove scritte, sara’ infatti possibile partecipare al concorso soltanto in presenza di una adeguata esperienza pregressa (https://www.Giustizia.it/Giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE304931&previsiousPage=mg_1_6). La valutazione dei titoli portera’ alla formazione di graduatorie preliminari su base distrettuale, cui seguira’ la convocazione per la prova orale, che sara’ svolta, a partire da gennaio 2021, direttamente sul territorio. Le prove orali potranno svolgersi in presenza, qualora la situazione epidemiologica lo permetta, oppure, in caso contrario, mediante l’adozione di soluzioni tecniche in grado di assicurare la pubblicita’ della prova, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilita’ (ai sensi dell’art. 248, c. 1, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34). Non si fermano poi le procedure per l’assunzione a tempo determinato delle 1.000 unita’ nel profilo di operatore giudiziario, le cui graduatorie, in vista delle prove orali, sono in via di definizione.