Giovani: per 8 su 10 la carriera viene prima dei figli

214

Piu’ della meta’ dei ragazzi ritiene che sia opportuno che entrambi i partner lavorino (53,3%); quasi 3 su 10 (28,7%) affermano che, se la condizione economica lo consente, uno qualsiasi dei due partner puo’ anche non lavorare, non facendo nessuna distinzione di genere; mentre solo il 18% pensa che, se la situazione economica lo consente, debba essere la donna a rinunciare al lavoro. Lo evidenzia la ricerca dell’Eurospes “Soprattutto Io. Coppie millennials tra stereotipi, nuovi valori e liberta’”. Sono le ragazze le piu’ convinte che in una coppia sia opportuno, in ogni caso, che entrambi i partner lavorino (58,8% contro il 46,1% dei ragazzi); e, al contrario, sono meno d’accordo degli uomini sul fatto che debba essere la donna a rinunciare al lavoro, nel caso la condizione economica lo permetta (14,4% contro il 22,6%). A conferma di questa tendenza, secondo la rilevazione dell’Eurispes, la maggior parte dei ragazzi, il 65,8%, e’ “per niente” (33,8%) o “poco” (32%) d’accordo che una donna rinunci alla propria carriera per occuparsi dei figli. Il 34,2%, invece, ritiene che sia opportuno rinunciare (26,2% “abbastanza” d’accordo, 8% “molto” d’accordo). Anche a ruoli invertiti, ovvero, rispetto all’opportunita’ che sia l’uomo a dover rinunciare alla carriera per prendersi cura dei figli, la risposta piu’ fornita rimane “per niente” d’accordo con il 39,9% (+6,1% rispetto al caso delle donne); segue “poco” d’accordo con il 32,1%; “abbastanza” con il 21,8%, e “molto d’accordo” con il 6,2% (nel caso delle donne si arrivava all’8%). Tuttavia, si riscontra una differenza significativa nelle risposte del campione maschile rispetto a quelle date nella precedente domanda. Secondo il 44,2% dei maschi, infatti, non e’ “per niente” opportuno che un uomo rinunci alla propria carriera per curare i figli (nel caso delle donne era il 27,1% con una differenza di 17 punti percentuali). Tra le ragazze, questa percentuale si ferma al 36,5%.