Ex Ilva, Fim-Cisl: Lo Stato non può preferire Cig a produzione

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“Ripartire senza perdere ulteriore tempo. La produzione del semilavorato non può più attendere”. È l’appello lanciato del segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’Alò ai produttori di acciaio italiani, in particolar modo al nuovo gruppo Acciaierie d’Italia (ex-llva e ArcelorMittal) che, “a fronte di una importante richiesta di acciaio, ancora perdono tempo nel far ripartire gli impianti”. Dai “dati che ci giungono, dopo lo stop imposto dal Covid – spiega D’Alò – c’è molta richiesta di acciaio, specie nel comparto dei prodotti piani. Il re dei prodotti piani è la lamiera, semilavorato che si ricava dalla laminazione a caldo di bramme o dalla spianatura e taglio a misura di un nastro. Nel primo caso si parla di lamiera da treno, nel secondo caso lamiera da coil. Si tratta di prodotti che vengono usati nell’industria automotive principalmente, nella carpenteria metallica e nella meccanica, o anche nel mondo delle costruzioni. I piani sono la specialità di Acciaierie d’Italia e sono anche il prodotto principale anche del gruppo cremonese Arvedi e di Liberty Magona, nonché del centro servizi Eusider Group”.