Esoneri contributivi a chi assume beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Sono incentivabili esclusivamente i rapporti di lavoro a tempo indeterminato

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Sono disponibili incentivi per le aziende che assumono i beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Sono incentivabili esclusivamente i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Le agevolazioni economiche previste sono concesse sotto forma di esoneri contributivi.

I datori di lavoro privati che assumono, con contratto subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del RdC hanno diritto, infatti, ad un esonero contributivo. Questo sgravio fiscale riguarda i contributi previdenziali e assistenziali a carico dell’azienda e del lavoratore.

E’ quanto previsto dall’articolo 8 del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, con il quale è stato introdotto il Reddito di Cittadinanza. Gli incentivi Reddito di Cittadinanza per le aziende che assumono i beneficiari della misura hanno lo scopo di promuovere azioni di politica attiva del lavoro e l’inserimento lavorativo di soggetti a rischio di emarginazione sociale.

L’Istituto nazionale della previdenza sociale ha fornito, con la Circolare Inps n. 104 del 19/07/2019, le istruzioni amministrative relative agli incentivi per le assunzioni e alle condizioni di fruizione degli stessi.

Il bonus assunzioni RdC consente alle imprese di essere esonerate dal versamento dei contributi, ad esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite dell’importo mensile del RdC che spetta al lavoratore al momento dell’assunzione, fino ad un massimo di 780 euro al mese.

La durata dell’incentivo varia a seconda del periodo di fruizione del Reddito di Cittadinanza già goduto dal lavoratore assunto, ed è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già erogate al beneficiario fino alla data di assunzione. L’agevolazione non può durare meno di 5 mesi, ad eccezione dei lavoratori che hanno ottenuto il rinnovo del Reddito di Cittadinanza, ai sensi dell’articolo 3, comma 6, del D.L. n. 4/2019, per i quali il beneficio viene erogato nella misura fissa di cinque mensilità.