Dsga, Anief ottiene concorso per 600 assistenti amministrativi

Lo prevede un emendamento licenziato dalle commissioni VII e IX della Camera

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Si riapre la porta del concorso agli oltre 600 assistenti amministrativi facenti funzione come direttore dei servizi generali e amministrativi, anche senza il possesso del titolo di studio, come richiesto dall’Anief. Lo prevede un emendamento licenziato dalle commissioni VII e IX della Camera.

Anief reputa “importante che l’emendamento, senza alcun impatto finanziario per le casse pubbliche, vada avanti sino all’approvazione finale. A garantirne la liceita’ e’ anche il Testo Unico sulla Pubblica Amministrazione, che prevede una riserva di posti ai facenti funzione su ruoli superiori proprio per non disperdere la professionalita’ acquisita”. Il sindacato aveva chiesto di introdurre, a questo proposito, una riserva adeguata di posti, introducendo il limite al 30% degli idonei che saranno ammessi alla graduatoria di merito finale utile per i ruoli e dell’alto numero (piu’ di 3 mila) di sedi di Dsga scoperte rispetto anche ai duemila posti banditi.

“La verita’ e’ una sola – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – E’ giunta l’ora di aprire un canale dedicato per il reclutamento dei tanti Dsga, ancora di piu’ per via del blocco decennale dei passaggi verticali che ha portato ad avere oggi una sede su tre scoperta e affidata proprio a quegli amministrativi che si vogliono clamorosamente abbandonare. La nostra posizione e’ stata scritta, nero su bianco, negli emendamenti Anief al decreto salva precari, consegnati ai parlamentari delle Commissioni Cultura e Lavoro durante l’audizione tenuta alla Camera, nel giorno dell’ultimo sciopero con sit-in tenuto davanti a Montecitorio”.