Disoccupazione in crescita, sempre più i giovani senza lavoro

L'effetto della crisi ha determinato un aumento dell'inattività e un calo del tasso di disoccupazione

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Nel corso del 2019 la lunga fase di crescita dell’occupazione si è esaurita, con un moderato calo nella seconda parte dell’anno. Dopo il ristagno dell’inizio del 2020, a marzo e più marcatamente ad aprile, gli occupati hanno registrato un netto calo (circa 450mila in meno nei due mesi, sulla base dei dati piu’ aggiornati) che ha riguardato soprattutto la componente giovanile e quella femminile. E’ quanto si legge nel rapporto annuale 2020 Istat. A causa delle limitazioni nella possibilita’ di azioni di ricerca di lavoro, l’effetto della crisi ha determinato un aumento dell’inattivita’ e un calo del tasso di disoccupazione (al 6,3% ad aprile). Le stime provvisorie relative a maggio indicano un rallentamento della discesa dell’occupazione con una diminuzione congiunturale di 84mila unita’ (e oltre 600mila in meno rispetto allo stesso mese del 2019); prosegue la veloce caduta della componente con contratti a termine. Nel contempo, la graduale riapertura delle attivita’ favorisce il riemergere della ricerca di lavoro e il tasso di disoccupazione sale al 7,8%.