Dipendenti pubblici, verso l’addio alle impronte digitali contro l’assenteismo

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“Condividiamo l’impostazione della ministra Dadone sul decreto concretezza che, in coerenza con le posizioni del garante della privacy, prevede di non utilizzare le impronte digitali nella lotta contro l’assenteismo, e di destinare una parte degli stanziamenti destinati al ‘nucleo concretezza’ a favore dei piccoli comuni per il potenziamento delle loro attivita’”. Cosi’, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti. “Il contrasto all’assenteismo e agli abusi e’ necessario e – prosegue la dirigente sindacale – deve tornare ad essere uno degli obiettivi della pubblica amministrazione, ma non l’unico, come invece il dl concretezza del precedente Esecutivo lasciava intendere”. “Il miglioramento e l’innovazione della P.A. passano attraverso il rilancio della contrattazione, la valorizzazione delle professionalita’, e il miglioramento dell’organizzazione del lavoro. Ci auguriamo – conclude Scacchetti – che su questi nodi il confronto con il Governo sia proficuo e porti a risultati tangibili”.