Coronavirus in fabbrica, Avio Aero rassicura: «Rispettate le norme di sicurezza»

221

«La salute e la sicurezza dei dipendenti hanno la massima priorità per l’azienda ed in tutti gli stabilimenti sono state applicate le normative: laddove l’attività lavorativa imponga di lavorare a distanza interpersonale inferiore a un metro, i lavoratori sono provvisti di mascherine»: è la nota di Avio Aero dopo le polemiche e le agitazioni dei lavoratori e di alcuni sindacati presenti nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, dopo che un impiegato è risultato positivo al Covid19.

«L’azienda ha messo in atto in modo rigoroso tutte le misure previste dal Protocollo firmato da Governo e parti sociali per contrastare il contagio da Coronavirus sui luoghi di lavoro – si legge in una nota dell’azienda – Avio Aero è rammaricata per la mancata partecipazione della Fiom e Failms al sopralluogo relativo all’applicazione delle misure previste dal Protocollo, che la stessa azienda ha organizzato nella giornata di lunedì 16 marzo, presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. L’iniziativa alla quale hanno partecipato le altre sigle sindacali, si è rivelata un prezioso momento di confronto e collaborazione sulle misure di precauzione e prevenzione adottate dall’azienda». Dall’azienda, poi, fanno sapere che l’Avio Aero avrà un «ruolo chiave» nell’attività motoristica in alcune funzioni essenziali per le forze armate in questa fase di emergenza da Coronavirus, come il trasferimento di pazienti da un ospedale ad un altro, come avvenuto nei giorni scorsi, o per l’aiuto sanitario, così come per le componentistiche degli aerei ad uso civile che consentono la «movimentazione e l’approvvigionamento rapido di beni di prima necessità».