Coronavirus, Atac: fondo solidarietà per 4000 dipendenti

L'azienda capitolina "ha preso questa decisione con pieno senso di responsabilità, proprio al fine di continuare a garantire a tutti il posto di lavoro"

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Come già annunciato, Atac ha attivato la procedura, che diventerà operativa nei prossimi giorni, per accedere al Fondo di solidarietà che interesserà fino a 4.000 dipendenti per 9 settimane. Tale strumento, si legge in una nota dell’Azienda capitolina, “contribuirà in modo importante a fronteggiare la situazione di emergenza provocata dalla diffusione del virus Covid -19, che purtroppo sta determinando di giorno in giorno una perdita economica rilevante per l’azienda”. Atac infatti “oltre al crollo della domanda di trasporto, e quindi dei ricavi da bigliettazione, deve far fronte alla cessazione di intere filiere operative e alla disposta contrazione della produzione chilometrica, che provocano il taglio di altre attività. Intere famiglie professionali – continua Atac – sono di conseguenza al momento improduttive o parzialmente produttive. Una situazione evidentemente non sostenibile per l’azienda, impegnata com’e’ noto anche in una procedura di Concordato”.
“La decisione di attivare il Fondo e’ stata assunta a malincuore. Atac – continua – è consapevole della difficoltà che determinerà per migliaia di dipendenti e per le loro famiglie, in un momento cosi’ grave per il nostro Paese. L’azienda, tuttavia, ha preso questa decisione con pieno senso di responsabilità, proprio al fine di continuare a garantire a tutti il posto di lavoro. Per ridurre al minimo l’impatto delle decisioni assunte, nelle more che i meccanismi del Fondo si attivino, Atac anticiperà ai dipendenti coinvolti il trattamento di integrazione salariale”. “Rivolgo un appello a tutte le Istituzioni affinche’ ci aiutino a non vanificare il salvataggio e l’azione di risanamento di Atac, che finora abbiamo condotto con risultati piu’ che soddisfacenti – dice il presidente Paolo Simioni -. Ricordo che, per la prima volta nella sua storia, Atac nel 2018 ha avuto un utile di circa 800mila euro, che si incrementa sensibilmente a circa 13 milioni per l’esercizio 2019. Quest’anno avevamo previsto a budget un utile di 24 milioni. Purtroppo, pero’, il risultato del 2020 ormai e’ evidentemente sfumato: basta l’impatto negativo dei mancati ricavi da bigliettazione di un solo mese”.