Comdata assume 79 lavoratori su 152, l’ira dei sindacati: «Accordi non rispettati»

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Comdata, azienda che opera nel settore dei servizi alle imprese, ha comunicato alle segreterie sindacali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che soltanto 79 lavoratori degli oltre 150, che ad oggi sono ancora in Cassa Integrazione straordinaria, saranno assunti l’1 marzo, data prevista dall’intesa ministeriale dello scorso 27 novembre. Per altri 62 lavoratori, invece, l’assunzione dovrebbe slittare a fine aprile, in deroga all’accordo siglato al Ministero del Lavoro. Comdata ha inoltre scelto di non assumere alcuni lavoratori, tra cui sindacalisti di Cgil e Cisl a dispetto delle norme previste dalla legge 300/70.

«Gli accordi vanno rispettati – dichiara Alessandra Tommasini, segretario generale Slc Cgil Napoli – Tutti i lavoratori devono essere assunti dall’1 marzo come cita l’intesa ministeriale. La Cgil si oppone in maniera netta a questa inaccettabile posizione aziendale, sia per quanto riguarda i 62 lavoratori che per la scellerata decisione di escludere i rappresentanti sindacali. Abbiamo avviato un percorso legale per entrambe le situazioni. Coinvolgeremo i massimi livelli confederali e di categoria per il rispetto dell’intesa e degli impegni presi dal presidente dell’Inps Tridico, garante di tale operazione».