Auto: Mahle ritira 451 licenziamenti, lavoratori in cassa integrazione

L'accordo prevede una reindustrializzazione affiancata da una forte azione della Regione Piemonte

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Si è tenuto ieri mattina, a Roma, presso la sede del ministero per lo Sviluppo Economico, il tavolo nazionale relativo alla vertenza Mahle, la multinazionale tedesca che produce componentistica per il settore automotive – e, in particolare, per i motori diesel – che nel novembre scorso ha annunciato la chiusura dei due stabilimenti piemontesi e il licenziamento di 452 lavoratori: 209 dello stabilimento di Saluzzo e 243 di quello di La Loggia. Al termine di una lunga trattativa, che era gia’ iniziata con le interlocuzioni in Piemonte, l’azienda ha accettato di ritirare il procedimento di licenziamento collettivo dei lavoratori. L’accordo prevede il passaggio per una cassa integrazione per cessazione e reindustrializzazione, che verra’ affiancato da una forte azione della Regione, che mettera’ in campo tutte le politiche attive a disposizione ed eventuali incentivi alle imprese che si proporranno per rilevare i siti di Saluzzo e La Loggia. Una soluzione definita da tutti positiva, considerando le premesse, che consentira’ di continuare a lavorare per mantenere le imprese sul territorio salvaguardando l’occupazione.

“La Regione aveva assunto una posizione chiara nell’ultimo incontro con i rappresentanti dei lavoratori – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Non avremmo accettato nessun licenziamento e cosi’ e’ stato. Un risultato importante che adesso ci da’ il tempo e gli ammortizzatori per gestire la situazione e approfondire le strade per dare un futuro ai due stabilimenti di Saluzzo e La Loggia e a tutti i lavoratori”. Soddisfazione, per il risultato di oggi, e’ stata espressa dall’assessore Chiorino che, dall’inizio di questa vicenda, con la necessaria discrezione, ma con estrema efficacia, aveva imbastito un fitto dialogo con tutte le parti in causa per giungere alla migliore soluzione possibile: “Ora si apre un percorso nuovo – spiega Chiorino – grazie alla buona volonta’ di tutti, dalle parti sociali all’azienda, che si e’ resa disponibile a tornare sui propri passi considerando un’ipotesi alternativa al licenziamento collettivo, scelta che apprezziamo e auspicavamo”.

Chiorino assicura che “l’assessorato si mettera’ gia’ da subito a totale disposizione sia per tutte le attivita’ di supporto ai lavoratori, con la messa in campo di tutte le politiche attive a disposizione e della formazione adeguata, sia a supporto della reindustrializzazione dei siti di Saluzzo e La Loggia, con misure e strumenti che possano favorirne il processo, agevolando eventuali nuovo investitori. Siamo presenti su tutti i tavoli – conclude Chiorino -: ora e’ fondamentale una forte azione di coordinamento e di monitoraggio della situazione”.