Assunzione ricercatori, l’Anief: “Bene il piano del Governo”

Gli oltre 1600 inserimenti nelle università italiane sono "provvedimenti necessari, non più rimandabili, se davvero si ha intenzione di rilanciare il nostro Paese"

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Il premier Giuseppe Conte ha preso un impegno per stabilizzare 1.600 ricercatori universitari. Conte, scrive Orizzonte Scuola, si e’ soffermato anche sull’internalizzazione degli Atenei italiani: “Nel nuovo Ministero dell’Universita’ e della Ricerca, verra’ istituita una specifica Direzione sull’internazionalizzazione con l’obiettivo di favorire l’ingresso di studiosi stranieri nel nostro Paese”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Immediata e positiva la reazione all’intervento del premier, da parte del primo partito di Governo: il M5S ha voluto far sapere di concordare “sulla necessita’ di varare un piano strutturale di riforme, che sappia guardare al lungo periodo, e che sia in grado tanto di fermare la fuga di cervelli italiani all’estero quanto di attrarre eccellenze straniere in Italia” aggiungendo che “l’immissione poi di 1.600 nuovi ricercatori e’ una misura che le persone che lavorano nelle Universita’ e negli Enti di ricerca attendono da anni. Si tratta di impegni concreti che sosteniamo con convinzione, perche’ vanno nel senso di rimettere la ricerca scientifica al centro di ogni strategia per il progresso del Paese”.

L’impegno del Governo, compresa l’apertura ai ricercatori di altri Paesi, costituisce la risposta migliore alle richieste che su questo ambito professionale da anni Anief porta avanti, che, dopo avere rivendicato “la carta europea dei ricercatori”, proprio in questi giorni ha chiesto – attraverso specifici emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19, gia’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed ora all’esame della I e V Commissione della Camera – delle modifiche migliorative sul tema. Una di queste, proposta sempre dall’Anief, e’ in piena linea con le esortazioni del presidente del Consiglio e del M5S: riguarda la necessita’, sempre piu’ impellente, di prorogare il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato e di istituire un albo nazionale dei ricercatori universitari.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quelli promessi dal presidente del Consiglio e dal Movimento 5 Stelle sono provvedimenti necessari, non piu’ rimandabili, se davvero si ha intenzione di rilanciare il nostro Paese, puntando dritto a una societa’ finalmente piu’ equa, giusta e solidale: solo in questo modo sara’ finalmente possibile per l’Italia agganciare gli altri Paesi d’Europa piu’ avanzati sul fronte dello sviluppo economico e sostenibile”.