ArcelorMittal, forse domani nuovo summit tra i vertici e Conte

L'incontro, ufficialmente, non è ancora stato fissato.

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Nuova settimana cruciale per la vertenza ArcelorMittal. Sarà probabilmente domani, come riporta l’Ansa, l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici di ArcelorMittal. L’incontro, ufficialmente, non è ancora stato fissato.

Intanto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, fa sapere di aver convocato per oggi presso la presidenza regionale (ore 14:30) un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal.

Le parti sociali, per altro, spiegano di non aver ricevuto alcuna comunicazione dall’azieda. “Mittal a noi che abbiamo firmato l’accordo non ha ancora detto nulla, non siamo ancora riusciti a incontrare l’azienda. A noi è stato comunicato dal Governo che in un incontro con loro Mittal ha posto il problema di 5 mila esuberi e sappiamo che Mittal ha presentato in Tribunale a Milano la revoca”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Al Governo abbiamo chiesto che venga riattivato un tavolo con Mittal perche per noi quello deve essere l’accordo che rimane applicato. E allo stesso tempo stiamo dicendo al Governo che bisogna far cambiare idea a Mittal: questo paese deve continuare a produrre acciaio, lo deve fare senza più far morire nessuno, ma se non produce più acciaio non solo perdiamo 20 mila posti di lavoro ma perdiamo la capacità industriale del nostro Paese”. “Noi oggi al Governo – aggiunge Landini – stiamo dicendo che è utile che ci sia un ingresso anche dello Stato in questa società in modo da controllare che gli investimenti si facciano e anche quelle che sono le politiche che vengono attivate”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata, precisando che “questa è una cosa che si era discussa anche un anno e mezzo fa”.

(ansa.it)