ArcelorMittal, anche l’indotto chiede garanzie per il futuro

282

ArcelorMittal ha convocato per mercoledì 5 febbraio i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, che avevano sollecitato un incontro per discutere delle problematiche dell’indotto, in particolare dei ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della multinazionale e i casi di sospensione di pagamento di stipendi ai lavoratori. Nei giorni scorsi un’azienda dell’appalto ha avviato le procedure per licenziamento collettivo stante il perdurare del mancato saldo fatture operato dalla committente e i lavoratori della ditta Giove hanno ricevuto un acconto dello stipendio di dicembre dopo quattro giorni di sciopero. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Usb hanno annunciato per lunedì mattina un sit-in davanti alla portineria imprese dopo che la direzione aziendale di Alliance Green Services Italia Srl (Ags) ha comunicato la sospensione immediata delle lavorazioni nello stabilimento siderurgico. I titolari delle imprese dell’indotto, molti dei quali l’altra mattina hanno tenuto un presidio davanti alla direzione del siderurgico, attendono risposte concrete sul ristoro dei crediti vantati. Confindustria e i sindacati confederali hanno interessato della questione il Prefetto Demetrio Martino e stanno valutando le azioni comuni da intraprendere.