Appalti pulizia scuole, al via la mobilitazione dei sindacati

I tre sindacati rimarcano "il ritardo dell'uscita del decreto attuativo" e accendono nuovamente i riflettori sulla vertenza: perdita occupazionale per 5mila lavoratori"

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Al via la quattro giorni di mobilitazione indetta a livello territoriale dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, a supporto della vertenza che coinvolge i 16mila addetti degli appalti scuole (ex lsu e appalti storici) ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole statali italiane.

A un mese e mezzo dall’avvio del processo di internalizzazione previsto dal 1° gennaio 2020, i tre sindacati rimarcano “il ritardo dell’uscita del decreto attuativo” e accendono nuovamente i riflettori sulla vertenza, che “rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale in mancanza di garanzie occupazionali per tutta la platea di lavoratori coinvolti, prevalentemente donne”.

Le tre organizzazioni sindacali sottolineano come “la bozza di decreto interministeriale a oggi prevede 11.236 assunzioni dirette, paventando dunque una perdita occupazionale per 5mila lavoratori”. Una situazione inaccettabile per i sindacati che rivendicano “una gestione coordinata della vertenza attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto con il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio con l’attivazione di una cabina di regia che coinvolga i ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, al fine di garantire la contestualita’ degli interventi utili alla piena occupazione dei lavoratori coinvolti”.

I sindacati sollecitano “interventi integrativi finalizzati a una gestione flessibile del processo di internalizzazione, che deve avere i caratteri della inclusivita’ e della adeguatezza degli strumenti e delle risorse”. In particolare, i sindacati chiedono di utilizzare “i 170 milioni accantonati con la Legge di Bilancio 2019 per la realizzazione del progetto Scuole Belle, che dal 2014 permettono di garantire il reddito e l’occupazione di tutti i 16 mila lavoratori”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti ritengono necessaria “la definizione del processo di internalizzazione dei servizi di pulizia negli istituti scolastici e dei lavoratori nei tempi gia’ previsti dalla legge e per questo chiedono che il decreto venga pubblicato con immediatezza. Al contempo e’ necessario definire una soluzione che assicuri la stabilizzazione del personale attualmente impiegato, condividendo criteri di selezione che scongiurino la perdita del posto di lavoro e strumenti e interventi che assicurino la continuita’ occupazionale e di reddito per tutta la platea di lavoratori”. I
sindacati ritengono in ogni caso fondamentale “individuare soluzioni idonee a dare continuita’ al servizio scuole e ad assicurare la tutela dell’occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, perche’ nessuno deve rimanere escluso”.