Alitalia, record cassa integrazione: oltre la metà dei dipendenti

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Numeri da record per la cassa integrazione in Alitalia. Lo tsunami che si è abbattuto con il coronavirus sul trasporto aereo colpisce ancora di più la già sofferente compagnia che, da decenni, passa di crisi in crisi. Ma a dare il polso della situazione è oggi l’ulteriore massiccia richiesta di cigs da parte dell’azienda che complessivamente porta il numero di lavoratori interessati tra piloti, assistenti di volo e personale di terra, a oltre 6800 unità. Ben oltre la metà dell’organico complessivo che conta 11.400 dipendenti. Del resto, Alitalia sta volando al minimo con 30 aeromobili sui 113 in flotta.

La novità della giornata è la comunicazione arrivata ai sindacati di richiesta di nuova cassa per 2868 addetti che vanno ad aggiungersi al quella inizialmente avanzata di 3960 lavoratori, un dato, questo, comprensivo della quota di cigs richiesta per l’impatto del coronavirus, per 2785 lavoratori, e 1175 per il normale ricorso previsto a questo ammortizzatore sociale. La nuova richiesta di cigs riguarda, nel dettaglio, 2662 dipendenti Alitalia ai quali si aggiungono 206 addetti di Cityliner, che finora non erano stati interessati dalla cig.