Via alle scuole, in Italia un business con 146mila operatori dell’indotto

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Al via i primi giorni di scuola. Un business per 38mila imprese in Italia e 146mila addetti, con dieci miliardi di fatturato annuale, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al secondo trimestre 2019. Da produzione e commercio di libri e articoli di cancelleria, all’organizzazione di corsi anche linguistici, sportivi e per il tempo libero, alle biblioteche private. In Lombardia coinvolte 6 mila imprese, con 37 mila addetti e 5 miliardi di fatturato. Prima Roma per imprese e Milano per addetti. Piu’ forniti tra i territori italiani, Roma con 3.500 imprese circa e 16 mila addetti, Milano con quasi 3 mila imprese e 19 mila addetti, Napoli con quasi 3 mila imprese e 9 mila addetti, Torino con circa 1.500 imprese e 6 mila addetti, Bari con oltre mille imprese e quasi 3 mila addetti. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro imprese al secondo trimestre 2019 e 2018. Per business, dopo la Lombardia con quasi 5 miliardi, ci sono Emilia Romagna, Veneto e Lazio con un miliardo circa. Per territorio, affari piu’ consistenti per Milano, con 3,9 miliardi, Roma con circa 900 milioni, Napoli con 400 milioni, Firenze, Torino, Vicenza, Piacenza e Bologna con circa 300 milioni. Per Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Le risorse umane sono alla base della nostra competitivita’ come imprese e incoraggiamo con diverse azioni una preparazione sempre piu’ vicina alle esigenze lavorative. I giovani sono infatti al centro di un passaggio generazionale che aiuti il rafforzamento delle imprese”. Per Vincenzo Mamoli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Il rapporto con il mondo della scuola, che e’ centrale per le imprese dal punto di vista delle competenze future e dalle prospettive di far crescere la propensione all’autoimprenditoria, rappresenta anche un interessante area di business per il settore artigiano. Accanto alla tecnologia, ad appannaggio dei player, esiste ancora una esigenza di prodotti e servizi piu’ tradizionali seppur in continua evoluzione; dare una risposta qualificata e vicina ha ancora un peso rilevante”.