Supplenti storici, il decreto è già fuori tempo massimo

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“I provvedimenti per la stabilizzazione dei supplenti storici e meritevoli che il governo si appresta ad approvare, probabilmente la prossima settimana, sono tardivi oltre che non risolutivi del problema della supplentite”. Così Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Il testo – spiega – doveva prevedere necessariamente oltre ai concorsi riservati per primaria e secondaria, altre norme, peraltro prioritarie. Come i percorsi abilitanti e le proroghe di graduatorie, l’estensione del doppio canale alle graduatorie d’istituto da trasformare in provinciali, l’allargamento del reclutamento nazionale alle attuali graduatorie di merito ordinarie e ad esaurimento, l’assunzione degli idonei del concorso a dirigente scolastico, oltre che la stabilizzazione di tutto il personale Ata ed educativo con la trasformazione dell’intero organico di fatto in quello di diritto laddove vi è presenza di posti vacanti”. “Cercare di risolvere – sostiene il sindacalista – i problemi cronici del precariato scolastico a una ventina di giorni dall’inizio dell’anno scolastico è una pia illusione: perché si procede solo al salvataggio di un precario su tre e all’approvazione di disposizioni che lasceranno in vita l’attuale situazione di emergenza. I motivi sono diversi e chi conosce la scuola capirà bene la limitatezza delle decisioni che stanno andando a prendere nel Consiglio dei ministri”.