Supplenti, l’Anief: “Oltre ai concorsi si utilizzino le graduatorie”

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L’Anief interviene sulla contrattazione in corso tra Miur e sindacati, che a breve portera’ alla stipula del documento che il ministro dell’Istruzione vuole portare con urgenza in CdM: Anief apre “alle procedure selettive, ordinarie e straordinarie”, a patto che “si tutelino i precari storici, fino ad oggi lasciati ai margini dopo che hanno permesso e continuano a permettere il regolare svolgimento delle lezioni”. Secondo il presidente Marcello Pacifico “va bene affrontare nel decreto anche il tema dei percorsi abilitanti, pero’ questo deve avvenire in modo finalmente strutturale. Non si risolve, di certo, il problema della supplentite cronica solo attraverso la possibilita’ di conseguire nuove abilitazioni. Quello che serve, pima di tutto, e’ l’assorbimento del precariato esistente”. Tra le condizioni poste dalla giovane organizzazione sindacale vi e’ quella di “estendere il doppio canale di reclutamento alla seconda e terza fascia d’Istituto laddove risultino esaurite le GaE, le ex graduatorie permanenti che da anni, poiche’ bloccate in entrata, non riescono piu’ a tenere in piedi il sistema”. Tra le norme d’urgenza “si dovrebbero anche approvare le immissioni in ruolo dirette di tutti i vincitori e idonei dei concorsi ordinari e straordinari, anche nelle regioni dove le graduatorie risultano gia’ esaurite e quindi prive di candidati”.

Per l’Anief “vanno quindi estesi i contratti al 30 giugno 2020, come gia’ fatto nell’ultimo anno scolastico, a tutti coloro che sono stati assunti con riserva, in attesa della sentenza di merito definitiva dei giudici. Va dunque necessariamente riconosciuta al personale con diploma magistrale e anche agli insegnanti tecnico pratici, la conferma nei ruoli, qualora assunti a tempo indeterminato con la modalita’ della riserva e con l’anno di prova gia’ svolto. Poi ci sono da stabilizzare 40 mila precari Ata, 600 amministrativi facenti funzione Dsga, migliaia di maestri delle classi Primavera, assistenti alla comunicazione, educatori e Lsu”. “Soltanto se si rispetteranno questi punti all’interno del decreto legge d’urgenza che il ministro Lorenzo Fioramonti si appresta a presentare al Governo giallorosso – spiega Marcello Pacifico – si potra’, in un successivo disegno di legge accelerato o nella prossima Legge di Stabilita’, introdurre un percorso snello universitario annuale, dalla durata di 12 mesi, al fine di permettere a tanti aspiranti docenti di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, quindi da introdurre in modo ordinario e continuo”.