Scuola, studenti in piazza: “No all’alternanza ed ai tagli”

190

Stamattina sono scese in piazza alcune scuole romane con lo slogan “Non saremo i vostri schiavi”. La protesta studentesca punta il dito contro la proposta della nuova alternanza, scritta dal precedente governo. Inoltre la nota di aggiornamento del DEF, presentata giovedi’ dal Governo PD-5Stelle, secondo quanto affermano gli studenti, “prevede ulteriori tagli alla scuola”. A sostenere e organizzare la manifestazione sono stati i militanti del Fronte della Gioventu’ Comunista (FGC). “Con l’approvazione delle nuove linee guida sull’alternanza gli studenti saranno costretti a svolgere centinaia di ore di lavoro in piu’, gratis e senza diritti – dice Flavia Lepizzera, militante FGC – rivendichiamo il ritiro immediato di questa proposta vergognosa e per questa ragione davanti all’ingresso del MIUR abbiamo deciso simbolicamente di strapparne il testo. Vogliamo un monte ore massimo in stage, a oggi inesistente, un salario per gli studenti che lavorano e rivendichiamo la possibilita’ di esprimerci sui nostri progetti”. “Nel frattempo il Governo prepara nuovi tagli all’istruzione per almeno 1,8 miliardi di euro nel solo 2020. La situazione si fa insostenibile: con un crollo ogni tre giorni nei nostri edifici scolastici e dei costi sempre piu’ alti per poter andare a scuola non possiamo piu’ rimanere a guardare. Gli studenti non ci stanno e questo anche dopo la giornata di oggi torneremo in piazza per rivendicare diritti e tutele in scuola-lavoro e un’inversione di rotta per i finanziamenti alla scuola pubblica. Il ministro Fioramonti – continua Lepizzera – aveva promesso di dimettersi se non fossero stati stanziati almeno 3 miliardi a scuola e universita’. Ma ecco che il Governo, come i precedenti, si prepara ad attaccare ulteriormente l’istruzione pubblica. Oggi da studenti diciamo basta ai tagli, il ministro dia le proprie dimissioni!”.