Chi non è vaccinato contro il Covid rischia di non prendere parte alle lezioni in aula: la regola varrà per tutti, docenti e alunni, a partire dal 14 settembre, primo giorno di scuola.Ma mentre ai ragazzi sarà comunque garantito il diritto all’istruzione, i prof che senza un valido motivo non si vaccineranno potrebbero perdere il lavoro alla pari del personale non docente che opera all’interno degli istituti: tutti a casa, senza stipendio o con compenso ridotto. L’assessore regionale alla Pubblica istruzione Andrea Biancareddu sposa la linea dura nei confronti dei no vax: «Dobbiamo proteggere la collettività ricordandoci quanto dolore il Covid ha causato sinora e tenendo presente che il virus non è ancora sconfitto: le varianti sono estremamente pericolose, per contrastarle occorre che il numero più alto possibile di persone si vaccini. In particolare chi ricopre un ruolo delicato come i medici e gli insegnanti che stanno a contatto con i nostri figli. Ringrazio chi sinora l’ha fatto e mi rivolgo a chi invece fa resistenza: non esiste una alternativa al vaccino, è l’unica arma che abbiamo, dunque usatela».