Scuola, l’Anief: “Il nuovo Governo non riduca le spese e faccia il decreto”

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Appello dell’associazione sindacale Anief al nuovo Governo che sta nascendo: “Sempre meno figli, sempre meno iscritti. Non riduca la spesa, subito un decreto salva-scuola. Secondo l’Anief, infatti, “il calo di iscrizioni non deve incidere assolutamente negli organici: questi vanno non solo mantenuti, ma in alcune circostanze maggiorati. Prima di tutto assorbendo nei ruoli tutto il precariato storico, fatto di personale gia’ selezionato e con comprovate capacita’ d’insegnamento. Poi puntando su un’Istruzione di qualita’, anche valorizzando docenti e Ata con stipendi finalmente adeguati al prestigioso ruolo che ricoprono”. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “sulla scuola, per i nostri nuovi governanti c’e’ solo da scegliere tra la tentazione di fare ancora una volta cassa, come del resto giu’ previsto dall’ultimo Documento di economia a finanza, che ha fissato riduzioni progressive di spesa pubblica fino al 2040, approfittando proprio del calo delle nascite: in questo modo, si procederebbe a tagliare classi, scuole, organici e risorse da riversare agli istituti scolastici, introducendo un progressivo dimensionamento, come quello avviato dall’ultimo governo Berlusconi, in quel caso creando classi pollaio, riducendo tempo scuola e compresenze con la denatalita’ che era ancora agli inizi. L’altra strada da percorrere e’ quella che indichiamo noi: approfittare di questa situazione per puntare dritto a una scuola di qualita’, fatta di non piu’ di 20 alunni per classe, di organici potenziati nelle aree a rischio, introducendo una didattica per livelli con piu’ docenti impegnati in contemporanea, il riammodernamento delle strutture, stipendi adeguati e la cancellazione di tutte le diversita’ di trattamento del personale precario”.