Scuola, la Cgil: “Dalla Manovra mancano i margini per rinnovare i contratti ai docenti”

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“Non e’ per nulla confortante il quadro che si sta profilando sulla legge di Bilancio, per quanto ci riguarda siamo ben lontani dalle attese e non si vedono al momento margini sufficienti per aprire il tavolo di confronto per il rinnovo del contratto”. Lo dice la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che oggi incontra insieme agli altri rappresentanti sindacali il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Oltretutto – prosegue – prima ancora di entrare nel merito del nuovo contratto, c’e’ da stabilizzare quanto ottenuto col precedente: a partire dall’elemento perequativo, la cui copertura va rifinanziata perche’ prevista ad oggi solo fino al 2019. Cosi’ come vanno mantenuti gli impegni per una rivalutazione complessiva delle attribuzioni accessorie del personale docente, educativo e Ata”. Gissi spiega che le risorse sono ferme al 2013, nonostante siano oggi 70.000 in piu’ le unita’ di personale che hanno diritto a beneficiarne. “Si e’ tanto parlato, e non solo da parte sindacale, della necessita’ – conclude – di traguardare per i lavoratori del comparto aumenti ‘a tre cifre’, in realta’ stando a quanto vediamo nel disegno di legge di Bilancio gli aumenti salariali non raggiungerebbero i 65 euro mensili. E’ evidente che non c’e’ margine per negoziare”.