Scuola, il nuovo ministro vuole premiare i docenti e incassa l’ok dei sindacati

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“Leggiamo in questi giorni con favore le dichiarazioni del ministro e i suoi propositi di riconoscere agli insegnanti italiani un trattamento stipendiale più dignitoso di quello attuale.Bene. Ma, oltre agli annunci, pensiamo che si debba entrare concretamente nel vivo della questione”. Così la Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL Nazionale, in una nota. “I propositi, infatti, per essere credibili, devono uscire dalle notizie giornalistiche ed agire l’unico vero terreno abilitato a farlo: il confronto sindacale ed il Contratto.Per quanto riguarda il confronto sindacale basterebbe attivare i tavoli tematici su Scuola, università, ricerca e Afam, che sono stati istituiti dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con la sottoscrizione dell’Intesa avvenuta il 24 aprile 2019 fra lo stesso Presidente del Consiglio e Sindacati”, prosegue il sindacato.”In quella sede, ad esempio, si potrebbe incominciare a discutere di una più razionale utilizzazione dei fondi per la formazione in senso meno individualistico, dell’inclusione dei precari o di come avvicinarsi alla media degli stipendi europei, di come utilizzare meglio le residue risorse del “ bonus premiale” oggi comunque per contratto già facenti parte del salario accessorio e della contrattazione di Scuola”, aggiunge il sindacato.