“Pur nell’estrema varieta’ delle situazioni delle nostre 8.094 scuole, la scuola oggi riparte. C’e’ chi e’ in affanno e chi e’ pronto, chi ha gia’ la mensa allestita per partire e chi invece dovra’ aspettare, chi attende i banchi monoposto e chi ha dovuto usare la fantasia per riorganizzare, ma ogni scuola e’ tesa alla ripartenza. E tutto questo ci racconta del grande senso di responsabilita’ e dell’impegno straordinario dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, dei collaboratori scolastici, delle famiglie e naturalmente degli studenti, che hanno fatto davvero ogni sforzo per riuscire a riaprire in presenza”. Cosi’ Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL, intervenendo oggi all’Assemblea generale della Cgil. “Come FLC CGIL – aggiunge il dirigente sindacale – sentiamo di dover ringraziare la comunita’ educante se, in tempi cosi’ faticosi e pieni di paure, si da’ avvio ad un anno scolastico seppur pieno di insidie e problemi ancora non risolti. La scuola riparte perche’ ha una forza intrinseca straordinaria, la consolidata capacita’ di resilienza di oltre 1 milione di donne e uomini che la amano, che per essa hanno passione e rispetto, e per essa lottano ogni giorno, contro ogni difficolta’. E’ stato cosi’ nei mesi del lockdown, quando la chiusura ha imposto lezioni a distanza e ha fatto smarrire relazioni umane decisive. La scuola si e’ risollevata e ha risposto come poteva, con le poche armi che aveva”. “Gia’ ad aprile avevamo indicato la strada per riaprire in presenza e in sicurezza – sottolinea Sinopoli – investimenti in personale, in edilizia scolastica, procedure straordinarie per coprire quanto piu’ possibile i posti liberi di docenti e Ata. Come era nostro compito, abbiamo denunciato la vistosa perdita di tempo prezioso, l’incapacita’ di rispondere all’emergenza delle cattedre vuote con l’assunzione di personale in modalita’ semplificata. In tutti questi mesi abbiamo lavorato per risolvere problemi concreti come il Protocollo per lo svolgimento degli esami di maturita’ in presenza, il Protocollo del 6 agosto per la riapertura di settembre, la soluzione del problema dei lavoratori fragili. Invece abbiamo assistito ad un congelamento delle relazioni sindacali, fino alla disgustosa accusa di essere ‘sabotatori'”. “Oggi, nel giorno in cui la scuola riparte facciamo in modo che non si spengano i riflettori su di essa”, conclude Sinopoli. La Cgil aderisce alla giornata di mobilitazione di Priorita’ alla scuola del 26 settembre.