Scuola, i presidi al ministro: “Studenti vivono già stato d’ansia per la Maturità”

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“Dico no a un esame di Stato che, pur di apparire severo, crei condizioni psicologiche di ansia alle quali i ragazzi non possono essere pronti in questo momento, perche’ stanno gia’ combattendo una battaglia enorme”. Lo afferma Maria Paola Murru, preside del liceo salesiano Maria Ausiliatrice di Roma, che, in questi giorni di grande incertezza per la scuola, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a Lucia Azzolina per contestare i criteri di “severita’” della prova di maturita’, piu’ volte citati dalla ministra. L’idea avanzata da Murru, e sulla quale invita a riflettere chi sta facendo proposte operative, e’ che si permetta alle scuole di valutare i ragazzi sulle base delle competenze “trasversali” che hanno acquisito nei 5 anni di studio, “come si fa all’estero”, accompagnandoli “con equilibrio e umanita’”. “Quando lei dice di voler assicurare un esame serio ai nostri ragazzi dell’ultimo anno – argomenta la preside nella sua missiva – io faccio davvero fatica a capire per serio che cosa si possa intendere. I nostri ragazzi vivono da un mese una situazione di estrema serieta’, chiusi in casa a condividere con i loro cari ansie, paure, perdita di lavoro, malattie di parenti, amici e magari le loro stesse malattie e ancora i rischi o addirittura i numerosi lutti senza neppure avere la possibilita’ di un saluto. Mi chiedo cara ministra cosa possa essere piu’ serio di tutto cio'”.