Scuola, arriva il decreto che permette ai docenti di proporre reclamo contro i presidi

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Permettere ai docenti di proporre un reclamo ad hoc all’Ufficio scolastico regionale (Usr), su cui dovrà decidere una terna di ispettori, contro gli atti di gestione del dirigente scolastico, per evitare che i conflitti di lavoro in ambito scolastico vadano ad intasare i tribunali civili. È questo l’obiettivo di un disegno di legge a prima firma di Bianca Laura Granato (M5s) incardinato in settimana in commissione Istruzione al Senato. La relatrice del provvedimento è Loredana Russo (M5s). Vediamo il contenuto della proposta. Il ddl, dunque, prevede che contro gli atti di gestione del rapporto di lavoro e i provvedimenti emanati dal dirigente scolastico (come le sanzioni disciplnari, la formulazione dell’orario di lezione o l’assegnazione delle cattedre ai docenti) si possa ricorrere, in via stragiudiziale, ad una terna di ispettori, nominati dal direttore dell’Usr. Il termine entro cui impugnare il provvedimento che si ritiene illegittimo è di 5 giorni “dalla data di pubblicazione nell’albo della scuola o nel sito internet dell’istituzione scolastica di riferimento o della notifica all’interessato”. Il reclamo, inoltre, va motivato. Il direttore dell’Usr ha 15 giorni di tempo (perentori) per accogliere o respingere il reclamo, su parere “conforme” della terna di ispettori. In caso di accoglimento, la decisione “annulla e sostituisce l’atto o il provvedimento impugnato, con effetti a far data dal deposito della decisione”. La proposta, inoltre, specifica che in caso in cui il reclamante non sia soddisfatto della decisione assunta possa comunque ricorrere al giudice del lavoro.