Scuola, Anief: emendamento al Decreto per le 90mila cattedre “deserte”

"Per riaprire le GaE a tutto il personale abilitato - inclusi DM, ITP, educatori - e per assumere nei ruoli da graduatorie di istituto provinciali, aggiornabili annualmente e aperte ai laureati"

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“Per riaprire le GaE a tutto il personale abilitato – inclusi DM, ITP, educatori – e per assumere nei ruoli da graduatorie di istituto provinciali, aggiornabili annualmente e aperte ai laureati. La proposta di emendamento utilizza l’attuale doppio canale di reclutamento al luogo della nuova procedura riservata, regola le chiamate delle supplenze fuori graduatoria, sviluppando un punto specifico della piattaforma dello sciopero del 12 novembre”. Lo afferma in una nota l’Anief in merito al decreto scuola.

“La proposta risolve immediatamente il problema delle 90 mila cattedre andate deserte durante le convocazioni per le immissioni in ruolo negli ultimi cinque anni, delle maestre con diploma magistrale inserite con riserva nelle GaE e degli insegnanti tecnico pratici ed educatori a rischio licenziamento, dei piu’ di 100 mila docenti abilitati dopo il 2012 con il TFA, PAS all’estero esclusi dalle graduatorie ad esaurimento a differenza degli altri docenti abilitati in precedenza – prosegue il sindacato -, e degli altrettanti docenti senza abilitazione inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto che entrerebbero nei ruoli dopo la frequenza di un apposito corso abilitante. La norma, nel trasformare le graduatorie di istituto in provinciali, limiterebbe l’utilizzo delle messe a disposizione sempre piu’ inflazionato e non regolamentato, sostituendo l’attuale scelta delle dieci/venti scuole da parte degli aspiranti supplenti con le scuole della provincia e consentendo ai giovani laureati di inserirsi nelle graduatorie”.

Marcello Pacifico, presidente Anief, afferma: “Piuttosto che pensare a nuove graduatorie e nuovi corsi abilitanti che comunque devono essere ripensati anche nella legge di bilancio, sarebbe intelligente, pratico e giusto utilizzare appieno quel doppio canale di reclutamento che per 25 anni ha regolato le assunzioni del personale docente, aggiornando il meccanismo di chiamata dalle graduatorie di istituto che pure potrebbero essere utilizzati per i ruoli. In questo modo si risolverebbe il problema del licenziamento anche delle maestre con diploma magistrali dalle GaE e dai ruoli, del reclutamento delle giovani laureate in scienze della formazione primaria e dei tanti ITP. Poi si consentirebbe ai giovani laureati di inserirsi nel mondo dell’insegnamento dal canale principale delle graduatorie di istituto senza aspettare la chiamata fortuita dalle messe a disposizione dei presidi, con l’assunzione diretta anche dei precari di terza fascia. Chiediamo alla politica una riflessione seria su questo testo che siamo pronti a spiegare in piazza durante il sit-in ai tanti che verranno per sostenerci”.