Scuola, Anief: “Bene l’obbligo già a tre anni”

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Anief accoglie con favore la decisione che sta prendendo il Governo di anticipare a tre anni la scuola dell’obbligo: il sindacato ha da tempo presentato formale proposta per l’anticipo dell’obbligo scolastico a 5 anni, introducendo una classe ‘ponte’ che preveda la compresenza dei maestri dell’infanzia con quelli della scuola primaria, all’interno di una rinnovata programmazione e organizzazione degli spazi d’aula. Il sindacato ha ribadito la necessita’ di procedere all’anticipo dell’eta’ di avvio della scuola anche nell’ultima manovra di bilancio, assieme alla cancellazione degli organici di fatto, in modo da utilizzare il personale su posti effettivi e utili per le operazioni di mobilita’ e di reclutamento. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “considerando l’alto numero di abbandoni precoci degli studi e di ragazzi che non arrivano alla maturita’, gli esiti delle ultime prove Invalsi in determinati istituti e territori, oltre che la scarsa percentuale di giovani che conseguono un diploma terziario, fa bene il Governo ad investire nella formazione anticipando l’eta’ dell’entrata a scuola, poiche’ e’ scientificamente provato che produce effetti positivi nella formazione dei bambini”. “Per farlo al meglio, bisognera’ predisporre organici del primo ciclo maggiorati e una formazione adeguata per il rinnovato percorso formativo. Allo stesso tempo, nell’ottica di una revisione dei cicli di studi, riteniamo che sia necessario innalzare l’obbligo formativo a diciotto anni, in modo da dotare gli studenti di quel bagaglio di competenze che potra’ sostenerli nella ricerca di un lavoro di qualita’ e nella formazione universitaria”, conclude Pacifico.