Scuola, ancora caos vaccini: sono in mille gli alunni non in regola

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Gli studenti di tutta Italia si preparano a tornare sui banchi di scuola ma a una condizione: essere vaccinati. Il 10 luglio scorso, infatti, sono scaduti tutti i termini per mettersi in regola con la legge firmata dall’ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, approvata nel 2017, che prevede dieci vaccini obbligatori per gli alunni da 0 a 16 anni. Ma quali sono i numeri in Italia dei bambini non vaccinati e quali le conseguenze per loro? A rispondere Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), intervistato dall’agenzia Dire. “La regola generale che vale per tutte le fasce di eta’ che vanno da 0 a 16 anni- ha detto- e’ la sanzione amministrativa per chi non ha fatto vaccinare i figli, fissata tra i 100 e i 500 euro. In tal caso e’ compito della scuola segnalare alla Asl di pertinenza i casi irregolari. In piu’, quando si tratta di bambini dai 0 ai 6 anni vige anche l’obbligo di esclusione dalla frequenza delle lezioni e dunque bisogna precludere ai non vaccinati l’accesso in aula. In questo caso la sanzione amministrativa continua ad essere impartita dalla Asl e la sospensione dalla frequenza delle lezioni e’ di competenza della scuola”. “Un dato importante che vale la pena sottolineare- ha aggiunto Giannelli- e’ che comunque anche quest’anno non arriviamo a 1.000 esclusi su 600mila ragazzi, in linea con lo scorso anno. Potrebbero oscillare al massimo di qualche centinaia di unita’, ma il dato non cambia molto, siamo li’. Si tratta quindi di un fenomeno molto marginale e minoritario. Diciamo che c’e’ un clamore mediatico eccessivo rispetto all’ampiezza della vicenda. Mi sembra scontato che la vaccinazione sia un elemento di progresso e i vantaggi sono infinitamente superiore agli svantaggi. Serve ancora una buona campagna informativa per colmare quel deficit culturale che esiste in Italia e che va sanato”.