“Scuola, anche il prossimo anno per il sostegno cambierà poco”

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“Per il sostegno agli alunni disabili, il nuovo anno si apre con qualche prospettiva in piu’ rispetto a come era finito. Ma la soluzione ai problemi cronici di mancata copertura del 40 per cento delle cattedre e della mancanza di continuita’ didattica rimane lontana”. Lo afferma in una nota l’Anief. La legge di bilancio 2020 ha prodotto delle risorse che, riassume Tuttoscuola, “per il prossimo triennio servono a finanziare 1.090 posti di sostegno attualmente in deroga che vengono, conseguentemente, stabilizzati in organico di diritto”. Nell’anno scolastico in corso i posti stabilizzati in organico di diritto sono stati 100.079, mentre quelli in deroga ben 73.170. “E ora, solo un migliaio delle oltre 73.000 cattedre vacanti viene collocato nell’organico di diritto, prevedendo quindi una prossima loro copertura anche con personale specializzato e quindi da immettere in ruolo”, sottolinea il sindacato.

“Innanzitutto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – chiediamo al nuovo ministro dell’Istruzione di andare a valutare le effettive esigenze territoriali a differenza di quanto non fatto dai suoi predecessori. Questa potrebbe essere l’occasione per inserire la maggior parte dei posti in deroga in organico di diritto. Poi, forse, sarebbe opportuno eliminare l’accesso a numero programmato rispetto alle migliaia di insegnanti che insegnano senza specializzazione. Per queste ragioni, avevamo chiesto di modificare il decreto n. 126 salva-precari: l’emendamento, superando l’esclusione dalla partecipazione al concorso straordinario dei candidati senza titolo, li vincola a conseguire successivamente la specializzazione su sostegno”.