“Scuola, anche i docenti precari hanno diritto agli scatti di anzianità”

372

“Un lavoratore precario che occupa un posto vacante ha diritto agli scatti di anzianita’ e al risarcimento, anche a distanza di anni e se nel frattempo e’ stato immesso in ruolo: lo ha stabilito la Corte d’Appello di Firenze, confermando in questo modo che la reiterazione di contratti a termine su posti senza titolare, oltre i 36 mesi di servizio, costituisce un abuso che viola la normativa comunitaria e va sempre condannato al risarcimento del danno. Il giudice ha cosi’ condannato il ministero dell’Istruzione, che aveva proposto appello avverso una sentenza di primo grado gia’ sfavorevole all’amministrazione, per l’abuso perpetrato a danno dei lavoratori precari della scuola”. E’ quanto si legge in una nota dell’Anief che aggiunge: “Incurante dell’illecito che si esercita, l’Italia continua a licenziare e a riassumere annualmente decine di migliaia di supplenti docenti e Ata della scuola. Ora, il tribunale non solo dice che in tal modo si disattende la direttiva Ue 70 del 1999, ma anche che tale pratica e’ illegittima anche laddove i 36 mesi di servizio a termine riguardano contratti con scadenza al 30 giugno anziche’ 31 agosto. Questo perche’ il giudice ha ben compreso che in realta’ lo Stato riduce la nomina solo per risparmiare sull’assegnazione degli stipendi estivi (luglio e agosto), mentre in realta’ si tratta di posti vacanti e disponibili. In questo novero rientrano, tra l’altro, oltre 50 mila cattedre di sostegno, assegnate con la deroga anche se a tutti gli effetti disponibili per ruoli e mobilita’ perche’ senza alcun titolare.