Progetto di Intesa San Paolo contro il disagio formativo dei bambini

271

Intesa Sanpaolo ha presentato il progetto Webecome, realizzato per favorire la prevenzione e il contrasto di fenomeni di disagio sociale dei bambini tra i 6 e i 10 anni (Scuola primaria di primo grado). Si tratta di una piattaforma formativa online gratuita con oltre 150 materiali di approfondimento per 1.300 ore di formazione secondo tre percorsi paralleli, uno destinato agli insegnanti, uno ai dirigenti scolastici e uno ai genitori. Il progetto vedra’ un ruolo attivo degli Uffici scolastici regionali del ministero dell’Istruzione, per diffondere l’applicazione di Webecome nelle scuole. “Combattere il disagio giovanile e’ uno dei compiti della Scuola, soprattutto in tempi come i nostri, in cui, paradossalmente, siamo tutti costantemente collegati in rete ed e’ tanto piu’ facile sentirsi soli e disorientati, soprattutto se si e’ ragazzi o bambini”, ha detto il ministro Marco Bussetti nel corso della presentazione. “Considero molto utili e apprezzabili progetti come la piattaforma Webecome. Mi congratulo e ringrazio Intesa Sanpaolo per aver realizzato un’idea che coincide pienamente con la mia visione dell’istruzione e che sposa in pieno un altro concetto base del mio mandato, quello dell’alleanza virtuosa tra Scuola e nuove tecnologie”, ha aggiunto.

Per Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, “con Webecome Intesa Sanpaolo sostiene la prevenzione e il contrasto di questi gravi fenomeni che minano il lineare percorso di sviluppo dei bambini fin dai primi anni di scuola. Le fasi formative iniziali sono fondamentali per un proseguimento positivo dei successivi cicli educativi, per queste ragioni e’ importante che si svolgano serenamente”. Sette i temi affrontati piu’ una mappa di orientamento: il bullismo, presentato in termini di relazione, il cyberbullismo, cioe’ il valore della vicinanza e dell’amicizia, la diversita’, rappresentata non come differenza, ma come unicita’ di ogni individuo con le proprie caratteristiche fisiche, etniche, religiose, la nutrizione, il gusto del cibo e l’interesse nella preparazione, le competenze trasversali come la capacita’ di imparare, il pensiero critico, la cooperazione, la curiosita’, le dipendenze soprattutto digitali e, a scopo preventivo, da alcol e droghe, l’educazione civica, per creare cittadini adulti consapevoli.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here