Precari e numero chiuso, le grane del nuovo ministro Fioramonti

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La prima grande questione che il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti trova aperta sul suo tavolo, da affrontare con urgenza, e’ quella del precariato: il decreto Salva Precari approvato “salvo intese” in corner dall’ultimo consiglio dei ministri del primo governo Conte, non piaceva ai parlamentari Cinque Stelle, che vogliono un maggiore riconoscimento delle competenze e del merito. Non a caso il neo titolare del Miur ha parlato di “rimodulazione” di quel decreto e di concorsi da bandire nel 2020. Per il prossimo 17 settembre il ministro ha gia’ convocato i sindacati e quella sara’ la prima questione di cui si parlera’ anche dal momento che quest’anno i supplenti supereranno le 170 mila unita’ e, senza provvedimenti, il prossimo anno si rischiano 200 mila supplenti nelle scuole italiane. Insomma, un provvedimento sui precari e i concorsi riservati e ordinari, sono legati a doppio filo. Intanto e’ stato da poco completato il concorso sui dirigenti scolastici, bloccato nel luglio scorso dal Tar del Lazio e per il quale il Consiglio di Stato ha rinviato al 12 marzo 2020 l’udienza pubblica che avrebbe dovuto svolgersi il prossimo 17 ottobre. I nuovi presidi, oltre 2 mila, sono gia’ entrati in servizio. Si sono svolte invece nei mesi scorsi le prove preselettive del concorso per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) e il 20 settembre prossimo si conoscera’ la data delle prove scritte. Tra le altre questioni che il neoministro dovra’ affrontare, quella di reperire nuove risorse per scuola e universita’: Fioramonti si e’ gia’ detto pronto ad affrontare la battaglia e ha indicato possibili tasse di scopo (a bibite gassate, merendine e voli aerei) da introdurre per trovare nuovi finanziamenti. Un altro tema in agenda, e’ quello del numero chiuso in alcune facolta’ universitarie: per quanto i posti siano stati aumentati, sono moltissimi i giovani che, specialmente a Medicina, sono costretti a rinunciare o, diventati medici, non riescono ad accedere alle scuole di specializzazione. Quest’anno i concorrenti per superare i test di Medicina erano oltre 84 mila per soli 11 mila posti, mentre e’ sempre piu’ forte la carenza di medici.