Precari della scuola, sciopero nazionale il 6 marzo

256

Come già si era ventilato nel corso della conferenza stampa di mercoledì scorso, la data di effettuazione dello sciopero è stata anticipata al prossimo 6 marzo. Lo sciopero, che sarà dell’intera giornata, è indetto con particolare riguardo alle problematiche del personale in condizione di precarietà lavorativa. Si tratta infatti, come affermato nel comunicato unitario del 4 febbraio scorso, quando si è deciso di riprendere la mobilitazione sospesa a dicembre, del ”primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste”. E’ quanto afferma la leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. “Lo sciopero del 6 marzo – spiega – mette al centro le questioni che riguardano in modo specifico precariato, reclutamento e abilitazioni, per le quali la Ministra – e questa è una delle ragioni che inducono ad anticiparne la data di svolgimento – sta assumendo sempre più atteggiamenti di chiusura, apprestandosi a compiere scelte in netto contrasto con gli obiettivi condivisi in mesi di trattative fra le parti”. “Nella proclamazione – prosegue – vengono indicate in modo puntuale, come motivazioni della protesta, le modalità con cui si stanno definendo le procedure concorsuali straordinarie, divergenti rispetto all’obiettivo e ai criteri indicati nell’intesa del 24 aprile 2019 (agevolare la stabilizzazione dei precari con almeno 36 mesi di servizio); la questione irrisolta dei facenti funzione DSGA; il mancato avvio del confronto sui percorsi strutturali di abilitazione che devono riguardare, oltre ai precari, anche i docenti di ruolo della scuola statale, nonché i docenti non abilitati delle scuole paritarie e dei centri di formazione professionali; la mancata convocazione del tavolo di contrattazione nazionale integrativa sulla mobilità, territoriale e professionale, del personale docente, educativo ed ATA”.